06/11/2005

How have you been feeling Recently?

Incessante è il rumore della pioggia che batte sul tetto... questo rumore se lo ascolti bene è come una litania... questa notte mi sono addormentata con la finestra aperta e le gocce che ticchettavano sulla tettoia cadenzavano il mio sonno...

Sogni disturbati, occhi puntati al soffitto, strane sensazioni nella pancia... un film al cinema visto prima di andare a dormire, una sera che doveva essere un'altra, una cena che non c'è stata, sono stata male, colite e gastrite si fanno sentire...

39 righe, ogni parola una lacrima, un colpo, un sorriso...una stretta al cuore, domande per me e per lui, pensieri che vanno e vengono... un suo primo commento sul blog, ed io che mi ritrovo al buio in camera a piangere come una fontana... un viso orribile riflesso nello specchio mentre prego che un pò di acqua gelida mi calmi... mi trovo poi sotto la pioggia battente, in giro con la macchina con i miei amici, e lo sguardo che si riflette sul finestrino, Bologna è invasa da auto come la sua, parcheggiamo, scendo dalla macchina e trac un'altra... vorrei camminare ad occhi chiusi fino al cinema, ma potrei rischiare di anneggare in qualche pozzanghera... nel cinema mi faccio abbracciare da una poltrona gigante, e sprofondo nei miei pensieri, ogni tanto cerco di concentrarmi sul film, per carità Tim Burton, ma io c'ho i cacchi miei... mi perdo, non so nemmeno dove sono andata a finire tra i miei pensieri, forse al detto e non detto, a cosa manca adesso nella mia vita, a cosa verrà... o a cosa non verrà...

Le luci si accendono, ed è ancora pioggia battente, fuori e dentro di me... arrivo a casa c'è gente, mi parlano, metto una maschera, parlo, cerco di distrarmi, ma vorrei solo buttarmi sotto alle coperte, chiacchiero della vita, di Bologna, della criminalità... mi chiedo se anche io non sono stata un pò criminale per me stessa e per qualcun altro... Tutti hanno sonno, mi infilo il pigiama, l'orologio segna le 01.42, entro nel letto, prendo il vocabolario di francese, il libro della Duras, un foglio ed una penna con lo sponsor, e mi metto a leggere la storia dell'Amante, alle 2.45 il sonno decide che devo staccare la spina e che se chiudo gli occhi dormirò e non penserò... Gli ingranaggi del cervello ripercorrono le 39 righe ed ancora una lacrima, un colpo, un sorriso ed una stretta al cuore...

Metereopaticamente Elle...

di ellyelle | 06/11/2005
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