Ti mancava l'aria questa mattina quando ti sei svegliata, gli occhi, quelli poi, erano rossi e facevano male, sia da aperti che da chiusi. Ti sei fatta un caffè nero, due sono i cucchiaini che ci hai messo, hai preso la bottiglia del latte dal frigo ed una piccola goccia bianca ha fatto diventare il caffè un pò più chiaro. Hai parlato con un'amica al telefono, ed hai mescolato alla tua colazione anche un pò di lacrime salate. Ti sei infilata sotto la doccia, ti sei lavata i capelli, hai gironzolato per casa con l'accappatoio umido addosso, sentendo più freddo di quello che già senti da giorni.
Illusa... questa parola si ripete di continuo nella mia testa, mentre facevo la valigia, mentre piegavo le maglie, mentre mi asciugavo i capelli... mi sento così... sono stata un'illusa a pensare che in due mesi avessi fatto passi da gigante, che mi sentivo forte, che stavo bene.
Ero forte quando sono entrata nella sua macchina piena del suo profumo, lo sono stata quando l'ho guardato per un attimo, non lo sono stata più tanto quando abbiamo incominciato a parlare, i rubinetti si sono aperti sciogliendo il castello di sabbia che in 2 mesi avevo costruito... ho cercato un abbraccio, ho desiderato che il suo profumo rimanesse incollato alla mia maglia nera, ho toccato quei capelli, ho sentito mentre singhiozzavo la sua mano sulla schiena... regredire...
Sono stata gelosa, sono stata stupida, sono stata infantile, sono stata quello che sono sempre stata poco forte verso di lui, verso i suoi occhi, ho annodato la mia gola, ho strozzato tutte le parole che avrei sempre voluto dirgli, non è facile dire ad una persona che lo hai amato più di te stessa, e non ce la fai perchè piangi, e dentro ti senti anche patetica, perchè alla fine sai che hai pasticciato le cose, le hai mescolate, e che d'un tratto in quei mesi mentre soffrivi per la sua mancanza ti sei indurita, hai cercato, per non stare ancora male, di essere un pò distante, hai creato una barriera che lo ha allontanato... regredire...
Una tazzina di caffè rosa e blu, di cui ricordo solo la scritta SOGNI, l'altra quella girata dalla mia parte non la riesco proprio a ricordare, lui beveva il suo di caffè ed io il mio... un giro in moto, frizione, leva del cambio, prima, seconda e via discorrendo, sospensioni Holins dorate, una curva e poi un'altra, l'odore di un posto a me familiare, i colori dell'autunno, una schiena davanti alla mia, il ciuffo di capelli ricci fuori dal casco, nodo alla gola, lacrime ancora trattenute, forza e coraggio da trovare chissà poi dove... 4 passi, scarpe infangate, come me, la nebbia scende e non solo sui pini e sui campi verdi... nella strada verso casa ho poggiato le mie mani su quella schiena stando male, e provocandomi un dolore allo stomaco lancinate, una brutta sensazione... regredire...
Vedere la tv da sola, imbattersi nella notte in Flashdance, ricevere una sua telefonata, ascoltare ancora parole che ti strizzano l'anima, le lacrime salgono, le dighe si aprono, Eleonora piange, lo fa in silenzio ed ogni tanto tira su con il naso, vorrebbe avere un posto dove ritrovare se stessa, vorrebbe non aver sbagliato sempre e non solo con lui, ma con tutti gli uomini della sua vita, lei entra nella vita delle persone gli fa del male, per poi ... regredire...
Prendere un treno e chiedersi ad ogni cazzo di chilometro perchè deve far così male, perchè si vorrebbe restare ed invece si deve andare, perchè hai sempre sognato una cosa che sai non avrai mai, perchè ti senti che hai sparato l'unica pallottola in tuo possesso, perchè regredisci..., Eleonora, perchè non cresci?
Tristemente con il cuore spezzato Elle...