16/10/2005

Silenziosamente per voi: Elle!

Nel silenzio della domenica mattina, stretta in una giaccia di pelle nera, i capelli uniti in una coda, sono uscita, ho passeggiato svelta sotto ai portici, il sole faceva risplendere i colori rossi di Bologna, era caldo, e adoravo passeggiare, c'era silenzio, solo qualche famiglia a passeggio...

L'odore delle caladarroste mi ha proiettato nell'atmosfera autunnale, per un attimo mi sono persa nei ricordi, per un attimo non ero in me, per un attimo ho smesso di essere tristemente nostalgica e malinconica, e mi sono abbandonata ai miei pensieri... ho sorriso pensando che non smetterò mai di far girare questo mio cervello, che mai smetterò di pensare e ripensare e che mai smetterò di essere riflessiva, ormai è una mia caratteristica, mi è attaccata come se fosse una pelle e non la toglierò mai più...

Mai come in questi giorni sono stata preda della tristezza, mi sono guardata ed osservata dal di fuori una miriade di volte e mi sono resa conto che la vera me esce soprattutto quando ci sono le persone a cui voglio bene... mi mancano le mie amiche, tutte sparpagliate in città diverse... ognuna con i suoi problemi, ognuna dipendente dal telefono, da msn, dai messaggi mandati a qualsiasi ora della notte, piccoli appelli per grandi mancanze... mi sento come se mi avessero tolto delle parti vitali del corpo, a volte vegeto e non è da me, leggo e poco dopo mi rirovo a pensare alla mia solitudine... dovrebbe farmi bene... dovrebbe!

Ho un passo incerto, è come se camminassi e due forze opposte mi tirassero l'una da un lato e l'altra da un altro, paura e decisione, forze troppo diverse, contrastanti, ma che nonostante tutto albergano in me, nella mia mente, nelle mie ossa, nella mia mente e nel mio cuore... e così si vive con gli alti e con i bassi, è come se mi avessero legato a forza su un posto di un trenino che fa le montagne russe, ed io sono lì che vado su e giù, e poi giù e su e poi di nuovo su e giù, alternando momenti di apparente felicità adrenalinica a momenti di nausea per tutto quello che vivo, a volte anche per quello che sono e soprattutto per come sono stata in questi ultimi due anni...

Incostante, incosciente, insoddisfatta, stronza, egoista, profondamente stupida, e solo attorniata da una miriade di salterellanti sensi di colpa che mi si attaccano al collo, alle gambe, dormono con me, vedono la tv con me, fanno tutto con me... devono spurgare, così come io devo spurgare tutta questa noiosa apatia, Anna mi ha detto che inizierà a chiamarmi "tellina", ho sorriso... immaginandomi come quella piccola linguetta di mollusco racchiusa nel liscio guscio, infilata sotto la sabbia del mare, l'esempio calza a pennello... ma forse è questo quello che devo fare... liberarmi, sfogarmi, cercare di vivere bene, cercare di esser chiara con me stessa e chi mi sta accanto, cercare di non stare più male e di non far star male... è difficile... ma ce la devo fare...

Semplicemente Elle!

di ellyelle | 16/10/2005
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