30/05/2005

Che c'avete da magnavve? Io non lo so mica!

Una spruzzata d'acqua nel tardo pomeriggio, ha reso solo più alta la percentuale di umidità nell'aria... mi ha fatto scapiccolare a ritirare i panni, mi ha fatto affacciare con lo sguardo speranzoso rivolto a quel cumulo di nuvole grigie, che speravo fossero cariche di almeno un'ora di pioggia!

Una leggera ed umida brezza si fa strada tra le tende bianche e le pareti gialle della mia sala, il vetilatore dispettoso, gioca con una mia ciocca, che io testarda ancora continuo ad accompagnare con un gesto nervoso della mano dietro l'orecchio, ogni qual volta quelle pale non guardano nella mia direzione!

Il palazzo è muto, c'è un silenzio sordo... mi ascolto respirare, e per un attimo sento i muscoli delle mie spalle cedere alla stanchezza e alla rigidità del nervosismo che mi rende nell'aspetto un pò troppo strega... allo specchio il mio incarnato non testimonia l'uso di un tonico costoso di ultima generazione, gli stessi occhi, che di solito splendono di una luce gioiosa tutta particolare, oggi sono stanchi e cerchiati... è lo stress... se avessi un microfono intonerei la canzoncina che qualche estate fa cantavo ridendo sotto l'ombrellone!

Gambe incrociate e nude sulla poltrona di pelle, non faccio altro che riempirle di schiaffi, pensando di uccidere zanzare fastidiose, che hanno deciso di pasteggiare con la poca carne che caratterizza le mie gambette... mi viene da pensare alla poca intelligenza di queste bestie... non mi sono messa nemmeno il mio profumo questa mattina, rigorosamente Bulgari, rigorosamente al gelsomino, decisamente dolce... è pappa reale per l'olfatto di quelle sanguisughe di zanzare che hanno deciso di stanziarsi in questa casa... afosa e torrida!

Mi trovo a fissare il monitor pensando inevitabilmente al match che mi vede protagonista domani mattina alle 11 con la psicologa, sono forte, mi sento forte! E adesso decido di sparire nel buio della sala, stendermi sul mio divano rosso di origine svedese, e giacere tra i mille cuscini a sonnecchiare davanti alla tv... quando poi verso l'una il sonno cercherà di abbracciarmi, salirò stancamente gli 11 gradini che mi distanziano dalla mia azzurra camera, sposterò lenzuola e coperte e fissando la tenda trasparente color del cielo mi addormenterò... conscia della mia forza, e tranquilla di aver fatto bene il mio dovere!

Dolcemente e quindi mangiucchiata dalle zanzare sempre per voi: Elle!

di ellyelle | 30/05/2005
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