29/05/2005

E' tardi, è tardi... è davvero tardi!

La mia notte insonne crea un'immagine di me semi-spettrale, sembro uscita da un cartone animato horror! Una coda stretta ed alta stringe la massa dei miei capelli, che sciolti mi danno troppo, decisamente fastidio! un vestitino rosa corto cerca con tutte le sue forze di farmi star bene, ma io ho caldo, troppo caldo...

Ieri sera sono entrata nello stanzino sotto al tetto e boccheggiante sono riuscita a ritrovare il ventilatore a piantana che adesso fa di me una piccola Marilyn con il getto di aria veloce sul volto, spostando i fogli dell'introduzione che stazionano da questa notte orfani dell'ispirazione! Alle 2 stanotte non riuscendo più a scrivere nulla, dopo qualche bicchiere di troppo di birra e complice una serata in solitudine mi sono distesa sul letto, spalancato la finestra della mia camera e nel buio della notte ho sperato che un pò di frescura venisse lì a farmi compagnia... ma così non è stato, ho lottato con una feroce allergia, e con le lenzuola, ho litigato con il pigiama che ancora mi ostino a mettere... è finito in terra, insieme ai libri, ai giornali e ai fogli della tesi... ma non sono riuscita a chiudere occhio, e così per tutta la notte mi sono ritrovata a fissare il soffitto, lo stereo, e la luna che da fuori illuminava tutto.. ed io mi sono ritrovata a pensare alla bella giornata passata con i ragazzi degli altri blog... devo essermi addormentata con il sorriso!

Stamattina il mio cellulare ha avuto un piccolo sussulto alle 10, il display mi ha informato che Anny mi cercava... nella fattanza del mio sonno, di poco più di due ore, sono scesa dal letto, e ho preso la cornetta del telefono a parete fuori della mia camera, ho composto il suo numero di casa... ho sentito dalla sua voce che piangeva e che tirava su con il naso... e piano mi dice:

A: "Oh Ele che fai dormi ancora?"

E: "Si nottataccia, stavo dormendo!"

A: "Stesa sul letto?"

E: "No, ho appena imparato a dormire accanto al telefono in piedi come i cavalli! Che hai fatto!"

A: "Mi sento un pò giù"... ed io che sono un noto cuor-di-panna... anche se il letto mi chiamava e mi tirava per il lembo della canotta... ho detto...

E: "Sali su che parliamo!"

Abbiamo parlato, ho bevuto un caffè nero che mi ha riportata alla realtà... al mio dovere al tempo poco che mi è rimasto e che stringo tra queste mani... mi sento stanca, sarà sto caldo che fiacca... ma devo sbrigarmi... non ho tempo, è tardi, è tardi... è davvero tardi!... ma il tempo per me stessa quando???

Frettolosamente e sempre più di corsa Elle!

di ellyelle | 29/05/2005
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