Sprofondata giù nella terra... con una piccola pala ho scavato alacremente, la mia fronte era sudata, ma lì in un piccolo cunicolo mi sono nascosta! Sono arrivata in ritardo all'appello, quando la prima vittima è uscita dall'aula mi sono affacciata dal prof e gli ho fatto presente che ero arrivata, ho visto in un batter d'occhio il mio nome passare dallo stato barrato direttamente all'ok, pensavo di andare infondo alla coda ed invece lui mi dice "Ok, dopo la prossima quindi ci sei tu".... in quell'istante ho visto scendere dal soffitto dello studio 16 sito in Via Zamboni 32, una corda con un bel cappione, dico potevo essere più scema..? Insomma mi siedo, e cerco di ripassare, le nozioni si ammassano l'una sopra l'altra diventando nel mio cervello una poltiglia indecifracibile, il ronzio si diffonde in modo crescente, i miei occhi scorrono sugli appunti portando con sè tutti quei nomi, tutte quelle teorie e quei modelli! La tipa esce e con lei il prof che fa il mio cognome, raccolgo le mie cose e mi dirigo nell'ufficio, mi siedo ed inizia lo stillicidio... ero lì e sono entrata nel panico più totale, mi sentivo la pressione della domanda di laurea sopra alla testa e la tesi come un gatto nero attaccato ad una gamba.... insomma mi ha fatto un pò di domande ma mi chideva di andare sempre più in profondità ed io l'unica profondità che raggiungevo era quella della terra... Mi ha tirato fuori le parole di bocca con le tenaglie, ed io non solo presentavo una lingua parecchio felpata da assenza di salivazione per troppa angoscia, le mani mi tremavano in un modo tremendo, l'atmosfera attorno a noi si tagliava ad accettate... tremendo il tutto... e mentre sono lì che rispondo, piano con un tono quasi flemmatico, mi rendo conto che la grinta non ce l'ho più e che invece scavo scavo scavo e divento una piccola larvetta, e divento tutta rosa, incontro altri miei simili, che larveggiano nella nuda terra! Alla fine con sguardo compassionevole mi fa "24??????"... mi dice che è per non abbassarmi la media, io un pò sporca di terra, e sempre più rosa, ammetto che la mia interrogazione è stata davvero scandalosa e che non lo merito... lui mi chiede il pin del badge io digito il tutto sulla tastiera bianca del suo pc... mi firma il libretto, mi guarda, mi scuso, mi sorride ed esco annunciando il cognome della prossima vittima esco, portando via con me la pala, e lasciando una piccola striscia di terriccio!
Adesso con la stanchezza diffusa in tutte le vertebre e in ogni mia fascia muscolare, guardo gli appunti di psico e mi dico che devo solo stringere un altro pò i denti, e ripassare l'ultimo esame!
Brucosamente Elle!