25/04/2005

Bisbiglia che è meglio!

Nella tranquillità di una giornata un pò nuvolosa, il  mio caro amico Ange decide di venirmi a trovare, ieri per telefono ci siamo messi d'accordo per un aperitivo in Piazza del Popolo, ed oggi alle 12.15 il suo squillo mi avvisa che ha parcheggiato sotto casa, velocemente mi infilo la giacca e mi butto giù per le scale, esco dal portone e lui è lì seduto che mi aspetta ... ci abbracciamo... l'ultima volta è stato quando è venuto a Bologna. Mi comunica che è invitato a pranzo da alcuni amici dei suoi genitori, e che purtroppo sarà rincoglionito tutto il tempo dalla loro figlia, ultratrentenne, iperlogorroica, che ti rincitrullisce con le 7.000 domande retoriche, scontate e senza senso... del tipo "Ma tu poi a Bologna esci???"(... no mi tappo in casa perchè ho abbracciato la regola monastica dell'ora et labora.. ma che domande sono???)

In ogni caso, io ed Ange passeggiamo un pò per il centro, guardiamo qualche vetrina, come facciamo sempre e poi vista l'ora decidiamo di farci un aperitivo nello storico Caffè Meletti, fuori sedute ad un tavolo incontraimo 2 mie amiche, ci sediamo con loro... mentre siamo lì che chiacchieriamo, ad Ange squilla il cellulare, sento che parlotta, come chiude inizia con il suo vocione a dire: "Ecco è finita la pace mo arriva quella scassa palle"... "Uffa", lui è sempre così teatrale ed io sono lì che mi spiscio, ma in effetti ha ragione povero davvero non si sopporta è super pesante... le mie amiche gli chiedono chi sia sta palla al piede, e lui sempre con la sua voce baritonale fa il nome ed il cognome di questa ragazza, continuando ad infarcire il tutto di parole poco dolci della serie: "Me la devo sorbì per tutto il pranzo, almeno l'aperitivo me lo può far fare in pace"... insomma dopo 5 minuti arriva questa tipa, saluta noi, si abbraccia Ange che sorride e fa il carino... poi si gira verso i nostri vicini di tavolino, che sono ascolani tanto quanto noi, e li saluta calorosamente così come loro fanno con lei... io sono diventata fuksia per la figura di merda, ed Ange non se la finiva più di ridere, anche se per un secondo mi è sembrato che volesse far compagnia al cane di Serena sotto al tavolo e nascosto dalla tovaglia verde... che figuraggia, io mi sono immaginata Ange come Ally McBeal che viene lanciata nel cassonetto, o che si nasconde in un tombino... per 5 minuti ci sono stati degli sguardi tremendi tra me e lui... Dopo un pò che parlavamo di tesi e di esami e laureati che non hanno lavoro il mio caro amico romano ha esordito con questa frase... "Io in una città così piccola non ci potrei mai vive!", e grazie, ad Ascoli una cosa di queste succede 9 volte su 10, che ti conoscono pure le mattonelle, a Roma sarà una su un milione!

Alla fine abbiamo fatto un tratto di strada insieme.. lei se lo abbracciava riempiendolo di complimenti, già pregustando il pranzo e le chiacchiere da fargli... ed io me la ridevo da morire... ci siamo salutati sotto il mio portone.. lo sguardo del mio amico era parecchio sconsolato e rassegnato... povero Ange... spero che il tempo si mantenga così.... almeno potrà scappare al mare da solo a fare una passeggiata, a meno che a lei non venga un'improvvisa voglia di respirare un pò di iodio!

Allegramente Elle!

di ellyelle | 25/04/2005
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