07/12/2005

Casa nuova per Elle!

E' un pò che fisso l'editor di Clarence... con il magone... e tutto mi sembra così strano, sembra come quando si lascia una casa che d'un tratto è diventata vuota, dove ogni passo rimbomba tremendamente... dove sul pavimento sono visibili i segni dei mobili, dove mi sembra di stare per chiudere la porta ed essere assalita da una strana nostalgia...

Una nostalgia quasi morbosa che mi ha portato a volere che molte delle cose fossero tali e quali, perchè forse si è capito che a me gli sbalzi selvaggi mi fanno star male... ho messo in croce questo poveretto perchè tutto funzionasse alla stessa maniera, si è beccato una marea di miei strippi, e mi ripeto che ha la pazienza di un santo...

Di cosa sto parlando?

Della mia nuova casa, della nuova casa per questo mio figlioccio...

Nel mio cuore mi auguro che mi seguirete anche lì, che mi maledirete poco quando andrete a cambiare il link nel template, e che mi sarete vicini come avete fatto fino ad ora!

L'inizio di una nuova cosa... il continuo di quello che è sempre stato, io, voi, le mie parole e le vostre, il mio sorriso per voi sempre... e allora cosa aspettate...

www.ilblogdielle.com

Semplicemente ancora per voi Elle!

06/12/2005

Sconclusionatamente Elle!

Sono viva, bene o male...

Sono solo provata un pò da queste giornate: pile di libri da leggere, un paio di relazioni in francese da scrivere ex novo, di cui una da esporre davanti alla prof e alla classe, appunti da chiedere, altri da scrivere con una grafia leggibile, occhi che pizzicano, diottrie che se ne vanno, cuore che palpita, camomilla finita in 20 giorni...

Stupidaggini compiute troppe, tentativi di chiamarlo troppi, tentativi andati a buon fine 1, ma era meglio che non lo facevo, tristezza altalenante, gioia quasi assente, voglia di un caldo abbraccio indescrivibile...

Cioccolatini ingurgitati, testimonianti mancanza di affetto, una kilata abbondante, riordinato in modo nevrotico cd e libri come consiglia Hornby, circa una decina di volte... I capelli che non si accomodano come voglio, mail che non si autorispondono, voglia di vacanza indescrivibile... voglia di mare, forse quello della Toscana...

Occhi pallati, voglia di avere di nuovo l'abbonamento a Sky che in tv non danno nulla di decente... voglia del letto e del piumone entro le prossime 2 ore...

Dopo questo sconclusionato post, finalmente vi dico che a giorni passerò al nuovo blog... :)

Stressatamente Elle!

03/12/2005

Splendi... e quindi: condividi, sviscera, minimizza e risolvi...

Il cd gira... tutto intorno c'è silenzio... la mano si scalda sopra la tazza della camomilla, ed è pace, per un attimo, per interminabili momenti sento la pace che si aggrappa alla mia pelle... scende sui capelli lunghi, si fonde con loro, gira intorno al mio collo come se fosse un furetto...

La mia bocca sorride e l'apprezza, la mastica, e tutto si scioglie, così come quando la bevanda bollente ti scalda tutto quello che di te gli altri non possono vedere... e ti rilassi, anche se il tuo finesettimanainamicizia è saltato via come un tappo di bottiglia...

Vivi la tua casa da sola, vivi le luci della città, la pioggia sul vetro, un piccolo raggio di sole che scalda la tua camera e che si alterna ad un vento che ti taglia il viso in due...

Caldo e freddo... freddo e caldo... come quando sei sotto ad un caldo piumone ed una parte di te scoprendosi rivela i gradi effettivi esistenti nella tua camera...ma tu sorridi lo stesso perchè un sorriso alla mattina non è una cosa mica tanto brutta...

Ho fissato il soffitto prima mentre ero distesa sul mio letto, pieno di cd, di maglie da piegare, e l'ipod suonava, ho pensato alla mia vita così disordinata, al fatto che spesso mi sono fatta sopraffare dai problemi, e che invece di trovar loro un rimedio, ho pensato bene che si moltiplicassero in modo esponenziale con la mia paranoia... e l'Ansia lei solo ha goduto, quella bastarda sadica...

Mi sono detta che non deve esser così, che al diavolo tutto, che alla fine non mi manca nulla, o forse sì, ma non posso far si che ogni problema prenda il posto degli organi vitali...

l'amore si prende il cuore

i pensieri si prendono il cervello

l'ansia vuole lo stomaco

e gli arti quelli li paralizza la paura

Mi sono detta se tutto questo mi aiuta a vivere come il mio cuore mi sussurra dalla mattina alla sera... no è la mia risposta, così si può solo sopravvivere e pure male... Vivi a metà e vivere a metà non paga, ti ingrigisce inaridendoti ogni giorno di più... ed io voglio splendere, voglio splendere di quella luce che ho sempre avuto dentro, voglio splendere attraverso queste parole colorate, voglio splendere attraverso un amore, voglio spledendere passeggiando quando piove, voglio splendere per le persone che mi amano e soprattutto voglio farlo per me stessa... ognuno di noi dovrebbe farlo...

Allora prendi i tuoi problemi, dà un calcio all'ansia, prendili, condividili, sviscerali, minimizzali e risolvili...

Splendi e sorridi questo devi fare...

Splendentemente sempre Elle!

01/12/2005

stanchezza

Lo stomaco stamattina mordeva, mi faceva male, forse è stato il freddo, eppure mi sono ben nascosta in una calda maglia di lana ieri...

Alle 7 la sveglia mi richiama dal mondo di Orfeo, mi ricorda gentilmente che ho due fantastiche ore di lezione, ed il freddo si beffa di me, piove ancora da ieri sera...

Per strada fisso la punta delle mie scarpe, mentre si bagnano nelle pozzanghere di acqua sporca, le foglie formano un piccolo collage colorato... cammino sotto ai portici, l'aria è troppo fredda, tutti corrono, sono le 8.30, io corro di più visto che sono come al solito in ritardo...

Io ed il mio ombrellino blu arriviamo a lezione, ho il fiatone dopo 4 piani di scale, ho rischiato che le saracinesche si chiudessero un paio di volte alla lettura di Eco in francese - di una pesantezza estrema - ma alla fine ho vinto su tutto, sono rimasta sveglia anche se non arzilla...

La notte si avvicina ed io ho un paio di letture ancora da fare, il vocabolario è aperto, le penne sono sparse sulla scrivania, l'Ipod è carico, ma la voglia di studiare dove diamine è, la cerco sotto al letto ma non la trovo, nell'armadio nemmeno, forse deve essere uscita un attimo sui tetti poco fa e quando ho chiuso la finestra è rimasta chiusa fuori...

quasi quasi la lascio fuori mi metto su un cd, accendo la lampada anni'70 e buonanotte...

Dolcemente Elle

01/12/2005

Lei mi sussura

E' autunno e piove, fa freddo...

Ticchetta sul mio vetro, ticchetta sulla pensilina, ticchetta sull'asfalto... vorrei dormire ma non ho sonno, un poema del 1500 mi dice quanto la Francia sia una madre afflitta, ed io lo fisso, fisso i versi, e fisso le relazioni in francese che non sono ancora pronte, fisso la penna, annuso l'odore dell'inchiostro della pagina appena scritta, e con le dita faccio una cosa che mi rilassa da morire: giro il foglio su cui ho scritto, calcando forse un pò troppo, e con i polpastrelli ripercorro le parole scritte, è una cosa che mi piace da matti...

Ticchetta la pioggia, ticchetta l'orologio, ticchetta il mio cuore, scandisce i battiti, scandisce i giorni, scandice i minuti ed i secondi...

L'ansia mi mette una mano sulla spalla, si avvicina all'orecchio e mi sussura: "Eleonora sai quanto manca a Natale?"... ed io la fisso, lei mi fissa ridendo sussurra ancora "Troppo poco, davvero troppo poco"... l'ansia mi conosce bene, sa tutti i miei punti deboli, sa dove è facile che io inciampi, e lei non ha remore, lei non si fa scrupoli...

Mi giro, la fisso, vorrei dirle che il tempo che rimane io lo sfrutterò al meglio, come mai ho imparato a fare nella mia vita...

Urla "24 giorni... Eleonora... solo 24"...

Ho fatto spallucce, le ho detto di star zitta, di chiudere il becco, di portarsi via pure il gatto nero, che in 3 in camera mia si sta stretti, che oltretutto ho salito un'altra scatola con le cose invernali quindi...

Se la ride, mi guarda, stringe al petto il gatto nero, entrambi mi fissano, io li sfido e reggo lo sguardo...e di spalle sussurra ancora...

24 giorni...

La pioggia ticchetta ancora, guardo il calendario, conto i giorni, quelli fino a Natale, e quelli un pò prima.... tocco il foglio con le mie parole impresse e torno alla mia France mère affligèe...

Ticchettosamente per voi Elle!