12/10/2005

Un profondo bisogno...

Mi sveglio tardi, mi sto grattando un polso, il destro per l'esattezza, mi avvolgo nelle coperte, apro gli occhi, ho una strana sensazione oggi addosso...

Ho fatto strani sogni, ero emozionata, ero agitata, mi sentivo strana, ma non ricordo cosa ho sognato di preciso... I pensieri ronzano nella mia testa da questa mattina, dal primo caffè che ho messo in circolo nel mio piccolo corpo... La camera a soqquadro, vestiti da tutte le parti, cuscini sparsi, la scrivania sommersa di fogli, libri di francese, e la voglia di far qualcosa lì seduta sulla sedia.

Ho iniziato con il mettere in ordine il bagno, intestardendomi nella pulizia di tutte le mattonelle, in psicologia lo leggerebbero come "profondo bisogno di mettere in ordine la propria vita", rispondo che potrebbe esser così...

Ho attaccato frontalmente la mia camera, puldendola a specchio, adesso ho mal di schiena, mi sono stancata da morire, ma i pensieri non vanno via, non vogliono, mi restano attaccati, a volte vorrei che mi scivolassero un pò addosso, per permettermi di esser più calma...

Sto sviluppando un rapporto abbastanza stretto con il telefono fisso, unico mezzo di contatto che mi lega alle mie amiche lontane, questa mattina, come tutte le mattine del resto, ho fatto la solita chiamata ad Anna, la quale mi ha illustrato un programma vacanziero nella capitale nel week end dei morti. Alcuni miei amici, in occasione della partita Roma-Ascoli, hanno deciso di stare qualche giorno lì e dormire in un albergo... Ecco, la prosposta era di andare tutti insieme, al momento dalla parte del sì ci sono 4 happy-coppie, io, che non sto passando un momento felice, non prenderò parte a questa piccola luna di miele, anche perchè l'idea di dover dare spiegazioni a troppe persone che campano con le chiacchiere sugli affari miei, di certo non mi alletta.

Sono in una fase dove assolutamente non mi va, non mi sento e non mi voglio star a giustificare perchè alcune cose nella mia vita sono cambiate, perchè l'ho fatto, perchè niente è come sembra, "perchè vedrai che oggi stai male domani sarà meglio, ma come mai proprio tu...?" non c'ho voglia... e così ancora per una volta passerò per quella che "vive lontano e che decide di farsi i cavoli suoi, che non racconta mai nulla, perchè è cambiata, perchè è fondamentalmente snob"... non è così, lo vorrei spiegare, lo vorrei chiarire, è che a volte le persone vorrebbero esser solo lasciate un pò in pace, perchè non sempre si ha voglia di dire ai quattro venti che dentro si sta male, che qualcosa giorno dopo giorno, come una goccia sulla roccia, scava e fa un buco, un buco che ti fa sentire vuoto, che ti spossa, ti toglie le forze, che ti indeblisce, e te capisci solo che la cura è star tranquilli, far vagare i pensieri e non trovare per forza un senso a tutto quello che fai e che ti succede intorno...

Limpidamente Elle!