30/06/2005

Un test psicologico per Elle!

Per una notte ce la fai a dormire, per una notte finalmente il tuo ventilatore smette di fare sì e no in continuazione, perchè tira un pò di venticello, e fa fresco, e te sei sul letto stesa e senti una dolce arietta rinfrescare la tua pelle provata dal caldo torrido...

Uscita dalla doccia e stesa sul letto mi sono sentita rilassata, ma cosciente del lento incedere della discussione, ho cercato un pò di leggere un libro, ma il sonno mi ha abbracciata e così ho dormito di sasso... con le prime luci dell'alba mi sono trovata avvolta nel lenzuolo rosa e con i capelli ancora legati in una piccola coda, ho cercato di decifrare l'ora dal mio orologio sulla mensola, le sei... un piccolo sospiro, un goccio d'acqua ed ancora riposo...

Le dieci, tardi, mi sveglio con un balzo, e mi pizzica la gamba, ho visto che una stronza di zanzara deve aver pasteggiato con me, ecco una reazione allergica, una palla dura e rossa che urtica da morire, e mi chiedo se gli amici di Blogghino abbiano da propinarmi una pomata clebbino anti-pizzico selvaggio!

E così caffè e doccia, chiacchiera con Limite, e fuori nella calura Bolognese, arrivo ansimante al negozio per provare finalmente il vestito per intero, e mi prendo la cazziata della tipa perchè devo anche "ripizzicare" il pantalone sulla vita e sul cavallo, devo essere dimagrita, oppure sono ancora i postumi della sbronza che disegnano un punto vita da vespa e fa fare cucù a degli addominali rigati mai visti... oh dovrei fare più seratine così per mostrare un pancino come una tavola! Insomma, sto lì arrampicata su dei tacchi alti 10 centimetri, e penso al giorno della laurea come cavolo farò a sopportare quella tortura... mi provo così dei top da mettere sotto la giacca, ne scarto una marea, perchè non voglio sentire i miei genitori predicare per l'estro della mia scelta, e così alla fine nel panico e nell'indecisione più totale, opto per una canotta di seta celeste carta da zucchero e amen...

Esci dal negozio, vieni abbracciato dall'aria calda del phon che ha invaso Bologna, e attraversi la città perchè c'hai appuntamento con il ragazzo, anche lui tesista, perchè si deve andare insieme dal correlatore... stremati raggiungiamo psicologia, dopo il terzo caffè della giornata, i corridoi sono dei forni, e ci sediamo come Fantozzi sulle sedie ad aspettare un cenno divino... Lui, il correlatore si affaccia, e ci dice di pazientare... ci chiama, entro per prima, è leggermente incazzatello e gentilmente mi dice che lui non concorda le domande, ma che gli potrebbe andare di chiedermi tutto, perchè è giusto così, ma che non mi devo agitare, e che devo star tranquilla.... esco e  do il cambio al mio compare... mentre lo aspetto passa una prof e mi fissa più volte, poi mi si avvicina e mi sussurra:

P: Vorrebbe fare un esperimento di psicologia? Durerà solo 15 minuti!

E: Emmm, non sono di questa facoltà!

P: Non importa può farlo, prenda le sue cose e mi segua in questa stanza!

Lancio un'occhiata, e in quel momento esce il mio compare di sventura, che decide di aspettarmi mentre mi sottopongo al test, esce il correlatore e fissandomi mi dice "Io a lei l'ho già vista da qualche altra parte!".... "Ehhhh Prof ho fatto 2 esami con lei ed un seminario!" mi riguarda e vede che sono con quella sua collega e che sto entrando nell'aula e poi con sguardo stralunato fa "Ma voi due vi conoscete?", la Prof lo informa che mi ha solo chiesto di partecipare al test... e così entro in una stanza assolata, e caldissima, con un tavolo ed un pc... facciamo la fase di training, in cui come una deficiente devo riprodurre a gesti ciò che mi viene proiettato sul portale ad una velocità cosmica, rendendomi ridicola e pensando se nell'aula c'è una telecamera che sta immortalando questa mia ennesima figura di merda... finita la fase di training, mi spiega come procederà l'esperimento e che lei non sarà presente, che c'è un punteggio alla fine e che mi aspetta nel suo ufficio per parlarne!

Inizio, ed è tutta una serie di stimoli e risposte, ed in base a ciò che vedo proiettato e alle spiegazioni poco prima avute, devo agire... ecco immaginatevi una pazza che ad ogni giusto esulta e ogni errore dice una marea di parolacce, ho sudato come non si sà, ci stavano delle immagini indecifrabili, e alla fine l'ho presa come una sfida... Esco provata, il mio amico mi fissa  sbigottito e mi informa che la tipa se ne è andata a pranzo, ma io DEVO sapere quale è il fine ultimo dell'esperimento che mi ha lobotomizzato il cervello. Andiamo al bar per fare pranzo insieme, la cassiera mi guarda come se fossi fatta, e il mio caro amico gli spiega che mi sono da poco sottoposta ad un test psicologico, lei se la ride, io cerco di raccattare un pò di pezzi del mio carbonizzato cervello, mangiamo, beviamo acqua e ci ripresentiamo alla porta, lei non c'è, e così caffè, poi ci aripresentiamo, e lei sta facendo un esame, io che ho messo su la faccia da culo, decido di andare a scoprire le sorti della mia intelligenza e lei mi spiega qualè è lo scopo della ricerca e quale è la teoria che tiene in piedi tutto.... l'avevo capita... mi informa che a breve usciranno i risultati ride e mi saluta...

esco con il mio amico, arriviamo in via zamboni e ci becca il diluvio, che mi accompagna fino a casa, inzaccherando le mie scarpe gialle, arrivo a casa e al portone smette di piovere, entro ed aspetto che mio cugino mi ceda il bagno che necessito di una doccia... l'odore del bagnosciuma e l'acqua tiepida mi rimettono al mondo, esco per andare in aula studio, dove divento un tutt'uno con la tesi... in parole povere MI STO CAGANDO ADDOSSO!

Emozionatissimamente Elle!

29/06/2005

Sono una non-gggiovane!

Sì, lo ammetto sono uno scatafascio, una rammollita, una vecchia, insomma qeul che si dice una non-ggiovane!

Il mio aspetto ha dello spettrale, ed il tutto per colpa di 2 birre medie e 3 mini bicchieri di limoncello...

Io non c'ho il fisico... ma partiamo dall'inizio....

Ad una settimana o più dalla discussione, si è deciso con i ragazzi della tesi di andare a fare una cena insieme... e così è stato... birra media a cena, giro di limoncino, altro locale altra birra media per me... ora, una come me, che pesa 42 kg e che è alta 1.52, come può pretendere in modo presuntuoso di reggere degnamente ciò che mi sono sbevazzata?

Finchè sono stata fuori casa, pareva tutto ok, come mi sono messa sul letto sono iniziati i problemi, la stanza girava, il letto girava, oh l'abatjour ballava, ed è andata a finire nel peggiore del modi, ovviamente c'è stato un gemellaggio con la toilette e per l'esattezza ho timbrato il cartellino della sbronia 2 volte... ho preso un asciugamano è l'ho imbevuto di acqua fredda e poi una volta nel letto me lo sono appoggiato sulla fronte calda...

Stamattina, ho timbrato il cartellino altre 3 volte, sotto lo sguardo basito di Pulce, che se la rideva e mandava messaggi alle mie amiche a tutto spiano per sputtanarmi, e riuscendo nella sua impresa... ho fatto pranzo con una schiacciatina ed un goccio d'acqua, ho preso qualcosa per far smettere di chiacchierare le scimmie urlatrici che avevo nel cervello, mi sono specchiata impaurendomi, e mi sono schifata nel vedermi camminare ricurva come una vecchietta centenaria...

Io non c'ho il fisico per bere... sono stata tutto il pomeriggio lanciata sul letto, nel mio sudario, ho un aspetto orribile, sono quel che si dice una non-ggiovane!

Vecchiosamente & Sborniosamente Elle!

28/06/2005

Overthinking...

Distesa sul pavimento sola con i miei pensieri, mi domando quante prove dovrò ancora superare, quanti ostacoli dovrò saltare, in quante altre buche dovrò inciampare e cadere, quanta polvere dovrò respirare...

Se fossi munita di spina la staccherei, in modo da poter permettere al mio cervello di non pensare, per una volta vivrei la mia isola, da sola!

Perchè rincorro, perchè annaspo, perchè mi manca sempre il fiato, perchè sono diventata sorda, perchè insisto? E soprattutto perchè sono solo un ammasso irrazionale di emozioni fuse, di immagini e di ricordi... perchè?

Chiedo e non mi pare di chiedere troppo, vorrei piangere ma le lacrime si sono stufate di fare il loro dovere... vorrei alzare un braccio e toccare il mio cielo con un dito, senza sentirlo sempre così distante... vorrei essere anche io un pò distante da me stessa, vorrei sdoppiarmi per vedere dal di fuori cosa non va in me, quali sono i passi che rendono incerto il mio incedere...

Non cerco il senso della vita, non cerco di capire i massimi sistemi, cerco una stabilità che non mi imprigioni, una stabilità che dolcemente mi culli quando ne ho più bisogno, una stabilità che permetta al mio cervello e al mio cuore per una volta di andare d'accordo e non ognuno per la sua strada ed in conflitto perenne!

Non so se sto soffrendo, è un momento difficile, io stessa sono una persona difficile, sono strana, non mi si decifra facilmente, sono un tipo overthinking, ovvero più semplicemente penso troppo, troppo, troppo! La tesi, la discussione, le domande, il correlatore, e tu rimani a dormire da me? No! Io voglio la mia cazzo di isola!

Sono tutto il contrario di tutto, elle un palindromo, si legge in tutti e due i versi, sì ma dentro, al suo interno c'è un mondo complesso, attorcigliato ed annodato... incomprensibile per me, per tutti...

Isolatamente e pensierosa Elle!

27/06/2005

Affamata tanto da attaccarsi ad un panettone!

Lo so che fa un caldo allucinante, lo so che sono appena uscita dalla doccia ed capelli umidi mi daranno solo per poco sollievo...

mi sono stesa sul divano con Limite, avvertendo uno strano languorino, sono andata in cucina, ma il nulla, il frigo si ricorda di esser stato pieno solo in tempi migliori, la frutta è stata spazzolata via tutta, i saccottini al cioccolato aripigliali, nulla, nada, nisba, niente, rien!

Apro la dispensa e l'occhio mi cade su una scatola blu con tante stelline dorate, e una montagna innevata, sì lo ammetto c'ho un panettone che cazzeggia nella mia dispensa, la fame è cieca, sono troppo pigra per infilarmi un paio di jeans ed una maglia e raggiungere la gelateria più vicina a casa...

vado da Limite, in sala, le comunico cosa sto per mangiare, mi squadra dall'alto al basso con sguardo schifato della serie "ma come cazzo fai"... oh io c'ho fame, ed ecco che il coltello dalla lunga lama, lontanamente richiamante quello seghettato della serie miracolblade III, affonda in quella soffice e dolce massa gialla... adesso mi faccio schifo da sola, e mentre scrivo e mangio, infilo le mie piccole dita nella pasta, per togliere meticolosamente tutti i canditi che proprio non mi piacciono!

Oh se la fame è nera che ci devo fare io?

Affamatissimamente comica Elle!

27/06/2005

Disordini, calura e comprensione!

Se mi spuntassero delle belle orecchiette pelose ed una coda folta a righe grigie e nere non mi stupirei per niente... del resto mi sto trasformando in un orsetto lavatore... o meglio in OrsElle, sempre in mezzo all'acqua...

Mi trascino con uno stanco ventilatore che mi chiederà di questo passo il pensionamento anticipato, mi allungo sul letto, distrattamente leggo un libro, metto su un cd e cerco di lasciarmi andare!

Come stanotte, sul mio letto io e Pulce appoggiate sui mille ed enormi cuscini, una musica di sottofondo, una luce fatta di acqua e pagliuzze luminescenti che richiamano il moto del mare, risate e discorsi di due donne ormai... io e lei soltanto, le nostre vite, le nostre domande sospese a metà, senza se e senza ma...

è bello trovarsi e raccontarsi, guardarsi negli occhi e percepire quella complicità avulsa da ogni pensiero che non sia amore, sai che lei è sempre con te e sempre lì sarà... il ventilatore muoveva l'aria e con essa ha fatto girare le nostre idee, le nostre vite, la poca razionalità che mi contraddistingue e la fragilità di mia sorella, una persona davvero speciale come poche se ne possono trovare...

L'ho ascoltata, l'ho compresa, l'ho spronata perchè così si deve essere quando è richiesto, senza nulla in cambio, per percepire quella gioia che ti scalda il cuore, quel calore che ti fa capire che anche se fai danno nella tua vita, puoi essere d'aiuto con la tua esperienza a quella di chi ti sta accanto e che apre a te il suo cuore... Pochi silenzi tra noi, due anime che si specchiano l'una dentro l'altra e che trovano la forza ed il coraggio di mettersi a nudo per riconoscersi così dolcemente ed intimamente legate... occhi che si parlano, sorrisi che si stringono, cuori che si capiscono, dovrebbe essere sempre così con tutti, ho pensato per un attimo, e come sempre ho ritrovato in me stessa la mia indole idealista ed emozionale che non mi abbandonerà mai, questa è la mia pasta, una pasta dolce e salata nello stesso tempo...

E così siamo rimaste distese nel mio letto testa-piedi... ma il caldo non ci ha permesso di prender sonno e così si è alzata ha preso il suo cuscino e mi ha salutata, appena è uscita ho pensato a tutte le volte che ci siamo picchiate da piccole, ho sorriso e mi sono sentita davvero fortunata ad avere per amica mia sorella, la mia piccola Pulce!

Disordinatamente troppo emotiva Elle!

26/06/2005

A good idea!

Ultimamente arrivano proposte interessanti alla piccola Elle... l'ultima proviene da Eternauta il quale brillantemente ha pensato di aprire le porte del suo blog ai post dei suoi amici...

Lui la pensa un pò come me in fatto di blog, una stanza dove persone amiche si confrontano, si parlano, si iniziano a voler bene, così anche senza essersi mai visti, cercare di stringere simbolicamente l'uno la mano dell'altro, per darsi forza e calore, e non importa se si è belli o no, qui questa cosa è del tutto secondaria, qui va avanti il pensiero, l'anima, il vero io delle persone, quelle che sinceramente si tolgono la maschera che spesso si è costretti a portare nello scorrere lento di giorni tutti uguali.

E così ho deciso di rispolverare un mio vecchio post, che mi piace molto, e che leggo quando mi sento smarrita, persa e senza una meta esatta, quando mi sento in bilico, senza forze e coraggio di essere me stessa... fateci un salto e mi direte...

vi bacio dolcemente Elle....

25/06/2005

Torridamente Elle!

In una torrida mattinata mi sveglio dopo esser andata a dormire troppo tardi, dopo aver passato buona parte della notte a fissare il lento andare delle pale del ventilatore che ormai fedele mi segue in ogni stanza... i muri di questa casa fin troppo luminosa di sera sono roventi, ed io stesa sul letto non posso altro che leggere ed aspettare che il sonno mi colga sfinita.

Ogni tanto mi ricordo del lento incedere del giorno che si avvicina, del discorso che devo preparare, dell'abstract che è immobile su un documento di word, ed io che lo fisso inerme, non sapendo affatto come iniziare... adesso piove da un pò, mi fa male la testa, è come se avessi messo il mio cervello nel frullatore e girato la manopola al massimo, tutto si ammassa, tutto si mescola... ed io sono solo stanca ed accaldata..

Ho delle cose da fare, delle scadenze da rispettare, una vita da aggiustare, la scatola degli attrezzi è aperta ma non so come usarli, devo capire cosa voglio fare della mia vita, e smetterla di pensare e ripensare sempre a quello che ho fatto e perchè l'ho fatto, a quello che dovrei fare e che scanso di giorno in giorno. Per stare bene con se stessi ho sempre pensato che le situazioni dovessero essere affrontare a viso aperto, ma a volte fa paura, ed io non mi sento affatto forte! decidere di stare bene fosse facile...

Problematicamente Elle!