23/05/2005
Elle... l'uomo di casa!
Se mi metto davanti ad uno specchio cosa vedo?
Una ragazza, che forse può dimostrare un pò meno degli anni che ha, 1.52 cm di altezza, capelli oltre le spalle castani con meches castano chiaro, occhi castano-verdognolo, lentiggini solo sul viso, un corpo minuto, sono quel che si dice secca... ma pur sempre una donna! Decisamente non un uomo!
Prestate attenzione a questi 2 eventi così scoprirete il perchè del titolo e di questa breve, quanto descrittiva introduzione:
Episodio 1
Si svolge a casa, in un pomeriggio di qualche settimana fa, un pomeriggio caldo in cui si iniziano a tenere le fienstre aperte, io sono come al solito al pc a scrivere la tesi, precisamente il secondo capitolo e sono lì che bellamente faccio il mio dovere quando dal piano di sopra un urlo tremendo.... è mio cugino dalla sua stanza...
C: Eleonoraaaaaaaaaaaaa!!!!!! Puoi venì un attimo??!?!?
E: Che devo fà? Dimmi... (quando sono al pc sono decisamente restia a sciogliere le gambe incrociate a rinfilare le mie superciabatte rosa di Hello Kitty e salire le scale.. ma lui incalza...)
C: Senti ti fa schifo prendere una LUCERTOLAAAAA!!!!!????!!!
E: Vengo! (e così sbroglio il nodo di gambe e mi infilo Hello Kitty, e per gli 11 gradini di casa penso a mio cugino, una stanga di 1.90 centimetri di altezza che ha paura di tutto quello che è animale.. e così entro in camera e lo trovo in una posizione plastica che tiene un tavolinetto totalmente spiaccicato verso il muro)
C: Egliela la vediiii???? Predila, prendila... (e continua a spiaccicare tavolo e lucertola al muro... questo povero esserino deve essere entrato dalla finestra dello stanzino, infatti giorni addietro avevo provato a prenderla ma mi era scappata scomparendo dietro ad uno scatolone ed ora ha pensato bene di finire nella camera più truce e truzza dell'universo e rimanere così semi schiacciata dalla forza di un 25enne che si caga nelle mutande alla sua vista)
E: Aspetta fammi prendere, che ne so una scatola, come la prendo sennò? (e così vado verso la scarpiera, prendo una scatola e la libero del suo contenuto, poi mi dirigo in camera sua e lei piano entra nella scatola)
C: Adesso l'AMMAZZI VERO?!? (non si è mai accostato, non l'ha mai guardata come se fosse un varano di 3 metri e mezzo e così io mi giro con la scatola in mano e faccio)
E: Ma che ti uccido, adesso vado sul tetto e la libero (e così piano piano ho fatto, ho camminato un pò sopra ai coppi e in un punto tranquillo ho aperto il coperchio e l'ho lasciata scivolare, dopo giorni di isolamento in quella truzza camera gli sarà sembrato così strano tornare al suo vecchio habitat naturale... l'ho guardata bene zoppicava un pò, ma era viva, piano piano si è allontanata e si è nascosta sotto un coppo all'ombra!)
Episodio 2
Ieri sera, sono nel letto è un pò tardi, sto per mettermi a leggere un pò di materiale per la tesi, ho salutato entrambi i miei coinquilini, mi infilo il pigiama e mi stendo sul letto, fuori dalle coperte che fa un caldo boia, e inizio la mia lettura, poco dopo sento limitina uscire dalla sua stanza ed entrare nella mia, è visibilmente terrorizzata, mi sembra un topo che è scampata dalle grinfie di un gatto, e tutta concitata mi fa...
B: Eleeeee, vieni in camera ti prego, AMMAZZALO TU! c'è un coso, sul muro, è grosso, c'ha le corna!(cioè vedere mia sorella con il pigiama e l'occhialetto che mi fa l'imitazione dello scarafaggio che ha in camera mi fa spisciare dalle risate)
E: Vabbè, oh ma per chi m'avete preso per il carnefice degli insetti?! (e così entro nella sua stanza, lei sta dietro di me, e mi tira per la manica del pigiama e mi inidica con un tremolante indice la BESTIA che la fa stare così in ansia e con voce tremolante mi fa..)
B: Eglielo là, mamma mia che schifo, ammazzalo, AMMAZZALO, AMMAZZALOOO!!! (no cioè dovevate sentire il tono, premetto che scendendo dal letto mi sono messa gli occhiali, vista la mia miopia, e mentre lei me lo indica ed io mi avvicino nella direzione da lei indicata, davvero non vedo nulla... vedo solo un piccolo essere -abbastanza bruttino- che se sta paciocco sulla parete, coprendone in tutto 2 cm al massimo di superficie)
E: Dammi un pezzo di carta almeno non cosa lo prendo sennò (Lei prima di tutto sposta il suo letto che è proprio sotto la BESTIA IMMONDA, e poi allungandosi come Boomer prende con una posa plastica, un blocco e mi allunga un foglio tendendolo per un angolo e poi con un super balzo all'indietro torna a stare come un fenicottero lontano da me che devo operare, come avvicino il foglio alla bestiolina questa cade per terra.... Limite si spiega in un disperato urlo del tipo mi scritturano per il prossimo film di Dario Argento e dice)
B: Cazzo ma dove è finito adessooooo! No, è lì per terra eccolo!(io mi giro veloce, prendo una scarpa, lei non finisce a dirmi di no, che splat andato, poi prendo il foglio di carta per rimuovere il cadavere dal luogo del delitto, ma cercando di trasportare la vittima, questa esanime mi finisce sotto al battiscopa, Limite con una faccia a punto interrogativo terrorizzato mi fa) E ADESSOOOOOO!?!
E: Beeee, ormai è morto dove sta, sta! (e così mi sono rinfilata nel letto e mi sono messa a studiare)
Ecco secondo me 'sti due qua mi hanno preso per ACE VENTURA! che è un uomo... ecco spiegato l'arcano!
Coraggiosamente sempre di più Elle!
23/05/2005
Studiosamente, ma con l'aureola!
Essere riportata alla luce da una sveglia insistente e pedante non è la cosa che più adori di mattina, soprattutto se nella notte si è lottato con coperte che si aggrovigliano per il caldo e smanie ballerine che mi hanno fatto girare prima su un fianco poi sull'altro per tutta la notte... Credo che l'ultima volta che ho fissato lo sguardo sul mio orologio erano le 3 esatte, poi stancamente ho lasciato scivolare sul parquet scuro il libro di psico e con lui l'evidenziatore celeste... ricordo anche di aver fissato per un pò il soffitto, di aver pensato alla mia vita di questi ultimi tempi; devo anche aver chiuso la luce, ed essere rimasta sveglia per un pò a guardare la tenda celeste andare all'unisono con il vento che tirava fuori... poi mi sono addormentata con mille pensieri nella testa come sempre del resto... Alle 4.30 mi sono svegliata che parlavo nel sonno, per l'esattezza ripetevo a palla una teoria sui gruppi, e così, nella notte ho decretato che sono veramente messa male, e che una piccola vacanza sarebbe la cosa più giusta che in questo momento vorrei... fare una valigia, metterci il necessario - per me l'inimmaginabile - e via verso il sole, il mare, il silenzio... raccogliermi in momenti dove pensare a me stessa, ascoltarmi, come non faccio da un pò, perchè troppo presa da questa o quella cosa... un momento per respirare con calma, dove non dover dipendere da mille pasticchette per respirare, per stare in forma...
In questo momento c'è silenzio, la scrivania è invasa da una marea di cose, la mia tazzina del caffè mattutino campeggia accanto al pc... ed io con calma mi godo questa pace... nell'aria ed anche un pò nel cuore!
Serenamente Elle!