17/04/2005

Il gioco del Tira&Molla

 Ho visto crescere piano piano una serie di sguardi ed una carica di complicità che all’inizio mi hanno spaventato… del resto è sempre così, quando in un gruppo arriva gente nuova non si sa mai come il tutto andrà a finire… E in mezzo a tutti c’era lui, più carino degli altri, con uno sguardo di chi la sa lunga… si è avvicinato a te, e a me non è piaciuto, la mia non è gelosia… è stato solo un saccente sesto senso a mettermi in guardia… quando una volta ho captato una battuta infelice fatta da un suo amico che ha detto "lui quando ci sono di mezzo le donne non ci capisce più niente"… dentro di me ho pensato "Siamo a posto!"… Ho iniziato a tenerlo di mira, ha notare tutti i suoi particolari atteggiamenti nei tuoi confronti, le sue visite a tutte le ore, nella casa dei cari dirimpettai ed il suo continuo sostare e parlare a voce alta sulla finestra della cucina… Uno sguardo ammaliatore che di innocente ha davvero poco, che adesso alla luce dei fatti di questa nottata dove io non ero presente, da a me la conferma dei miei sospetti…

Non mi è mai piaciuto, ripeto, quel suo modo di attirarla a sé, mai con prepotenza, ma con la sicurezza di chi ci sa fare… e così ieri sera in territorio suo pensava che tu capitolassi… e che magari all’annuncio della sua partenza ti sciogliessi in lacrime depresse al punto tale da giustificare un suo contatto con te…

Uscire da una camera e trovare gli occhi di amici che credono di sapere ciò che non c’è stato denota una sicurezza che lui ha sempre portato tronfio in sé… Già mi immagino il primo sguardo triste e stizzito di un Pierpaolo o lo sguardo un po’ mamma in apprensione di Anny… come penso tu immaginerai il mio leggendo queste parole scritte a chilometri di distanza.

Quante domande per una piccola e comune canaglia, che pensava di fare un gioco con te e di vincerlo con tutta certezza… la sua ambivalenza mi spaventa e desta in me una sensazione di enorme fastidio… un attimo prima dolce ed apprensivo con te, e subito dopo svestito dei sentimenti impacciati e timidi, chiuso in una stanza con una babbiona di origini germaniche… mi verrebbe quasi da dire che il lupo perde il pelo , ma non il vizio…

Una porta chiusa a chiave che esprime e dimostra tutta la sua essenza di ragazzo fin troppo debole per poter alla fine attrarre del tutto una come te.. ho capito che ti piace, ho capito che è accattivante, ma ho capito che alla fine non è lui quello ad essere davvero importante per te… che in effetti alla fine il gioco non vale la candela… una candela, questa, fatta di una cera meno durevole delle altre, una candela che a tenerla per mano rischia di farti scottare e lasciare una traccia bene o male indelebile!

Ci sono persone che anche solo con uno sguardo trasmettono le intenzioni.. ma le sue quali sono? Una volte sembri essere l’unica, un attimo dopo solo un numero… scegli la tua priorità… e relega i deboli nell0angolo che meritano… in una angolo in cui nemmeno riescono a ricevere la luce dolce che tu emani… non merita tutto questo tribolare…

Nello stesso tempo so che significa sentirsi un po’ trascurate dall’uomo che si ha accanto, perché lontano, perché troppo sicuro della tua presenza… sentirsi così spesso fa vedere indorate delle pillole che tali non sono… credere che arrivi quell’amore che una volta per tutte riempi il nostro cuore… se ami qualcuno sbraita e pretendi da lui quello di cui hai bisogno, e se lui non te lo potrà dare allora lì, dopo diversi tentativi, potrai mollare… ma non prima di aver speso delle energie per lottare per avere ciò che vuoi…

Non mollare… non cedere al piccolo e sfuggente ricatto di un bacio qualunque posato a mezzo centimetro dalla tua bocca… non è il gesto che conta, ma è l’intenzione…

Dolcemente solo per te Elle