30/04/2005
Ed in mezzo alla mano... una voragine!
Ho sentito caldo, poi un pò freddo e poi di nuovo caldo, ho spostato dal mio corpo la coperta azzurra e con essa anche il lenzuolo... caldo troppo caldo... e mi sono riaddormentata... ma con addosso una sensazione strana, poco dopo mi rendo conto che mi esce il sangue dal naso, a stento riesco ad accendere la mia lampada in carta di riso che è in bilico su una mensola in alto... velocemente prendo i fazzoletti, cercando di tamponare l'emorragia che copiosa avanza... scendo le scale stando attenta a non inciampare, rimango per un pò con i polsi sotto l'acqua gelida, mi sciacquo il viso ... sembra tutto finito... sicuramente è il mio corpo che ha deciso di ribellarsi a tutti gli strapazzamenti a cui lo vado sottoponendo...
Torno a letto, alle 8.15 la sveglia mi riporta a Bologna, ma non ho nessunissima voglia di scendere dal letto, nè di farmi il caffè, nè di lavarmi i capelli e tantomeno di mettermi sui libri... mi ero ripromessa di andare al S. Orsola presto ma le forze mi mancano... alle 10 ho deciso che i libri potevano aspettare ancora un pò e così me sono uscita a fare un pò di spese con la pulce... e siccome sono rinomata per le mie mani bucate... ho deciso di mantenere questo status di cose... ed infatti mi sono presa dei jeans molto carini, anche se per chiuderli nel camerino, ho dovuto trattenere un pò il respiro... poi ho preso dei pantaloni al ginocchio ed una magliettina con Marilyn davvero forte!
adesso c'ho i sensi di colpa che ho speso troppo!
Affamatamente Elle!
29/04/2005
Maratona psicologica!

Penso in tutta sincerità di essermi scrollata di dosso questo gatto nero di Psicologia del lavoro... ma siccome Elle non è Elle se non le capitano tutte a lei... leggete qua...
Vabbè solita notte semi insonne, con annessi flash di improponibili domande e con apparizioni magiche di compiti possibili prestampati, ed io in panne con penne dall'inchiostro simpatico, un'ansia... mi sveglio nel cuore della notte, per fortuna, me previdente, ho messo una bottiglietta di acqua accanto al letto, bevo un pò, cercando di respirare e di far tornare nella norma i battiti del mio cuore, decisamente impazzito... Mi ricordo di aver poggiato la testa sul cuscino e di aver pensato questo: "Dio ti prego fa che escano le domande su cui mi sono più preparata"... lo so, sono scandalosa a scomodare la Divinità per tali bassi fini personali, ma ero davvero allo stadio finale delle mie forze fisico/emotive... e così stamatina all'albeggiare non ho sentito nemmeno il piccolo concerto del buon giorno dei 2 uccellini petulanti che hanno fatto casa sull'antenna del mio dirimpettaio... il cellulare alle 7.15 mi ha svegliato... con gli occhi semichiusi gli ho ordinato di risvegliarmi con il suo trillo malefico alle 7.45... "tanto è tutto pronto", ho pensato... Claudia ha spaccato il secondo alle 8.00 in punto è già attaccata al citofono, sale perchè io ancora devo prendere la mia prima razione vitale di caffè...
Arriviamo a Psico... chiediamo dove si tiene l'esame: è in aula magna... accanto a me c'ho l'assistente della prof, e penso che sarà problematico appuntarmi qualcosa sul banco... entro ed ho la conferma: non posso scrivere proprio nulla... i bachi qui sono NERI, così come lo è quel gatto che sento ancora attaccato alle mie piccole escrescenze nate appena qualche giorno fa, decido che però deve smammare e che non me ne frega nulla che si è affezionato, gli do un calcio simbolico mi siedo e sfoglio il mio quadernone verde speranza... decido di tirare fuori anche i mitici bigliettini del miracoloso aiuto, ma sono decisa a non usarli, tanto non so copiare mi si sgama al volo!
Trafelata arriva la prof, distribuisce il compito, le solite raccomandazioni, nome, cognome e matricola... dò un'occhiata al foglio bianco... la Somma Divinità deve averci messo del suo, e forse quando l'ho implorato non aveva granchè da fare, 4 su 5 le so... evvai, il gatto decide di staccarsi, si appollaia accanto a me e decide di schiacciare un pisolino, io prendo la mia pilot blu e inizio a scrivere... ho consegnato prima dello scadere del tempo... La prof mi informa che i risultati appariranno magicamente sulla sua pagina web lunedì e che martedì 3 c'è l'orale sul libro a scelta...mi si prospetta un fine settimana di studio, sento che mi è rimasta l'energia necessaria per affrontare il tutto, ho sviluppato un pò di sana tenacia... stringo i denti, sorrido e mi corcio le maniche...
Mi sono sentita davvero bravina... e così sono entrata alla Feltrinelli e mi sono premiata con un libro di Galimberti... "Le cose dell'amore"... una piccola carezza al gatto nero che ha deciso di farmi solo compagnia!
Rilassatamente ma ancora sotto esame, Elle!
28/04/2005
Gratta gli appunti Elle che ti passa...
Ecco un'immagine ad hoc per la mia piccola persona, sono lì con i miei appunti di piscologia del lavoro, ultra stra sottolineati, sembra di aver rubato il quadernone ad Iridella... è un trionfo di colori, di asterischi e di richiami... ed io sono lì che con uno sguardo minaccioso ripasso gli argomenti per domani... ogni tanto poi decido di staccare tutte le spine e far prendere aria al mio cervello... e poi come mi metto a far qualcosa mi vengono in mente tutte quelle cose! della serie c'ho un gatto nero attaccato!
Comunque questo è l'ultimo step degli esami universitari, e come voleva dimostrarsi mi sono lasciata un bel pesantone, un mix di isteria e di nozioni per lo piscologo del lavoro... In tutto questo mi devo presentare alle 8.30 a Psicologia, facciamo pure gli esami nelle sedi distaccate, che pizza... non sarò mai puntuale... anche se mi è venuta la brillante idea di andare là un pò prime e appuntarmi sul banco qualche nozione... così se mi sposta faccio la fortuna di qualche mio collega... ahhhh l'ansia e l'agitazione mi fanno fare e pensare delle enormi baggianate!
Nel frattempo vado a riempirmi la pancia, ho preparato un bel sughetto con il tonno... gnam gnam!
Affamatissimamente e sempre più ansiosa Elle
27/04/2005
Sottoterra come loro!
Sprofondata giù nella terra... con una piccola pala ho scavato alacremente, la mia fronte era sudata, ma lì in un piccolo cunicolo mi sono nascosta! Sono arrivata in ritardo all'appello, quando la prima vittima è uscita dall'aula mi sono affacciata dal prof e gli ho fatto presente che ero arrivata, ho visto in un batter d'occhio il mio nome passare dallo stato barrato direttamente all'ok, pensavo di andare infondo alla coda ed invece lui mi dice "Ok, dopo la prossima quindi ci sei tu".... in quell'istante ho visto scendere dal soffitto dello studio 16 sito in Via Zamboni 32, una corda con un bel cappione, dico potevo essere più scema..? Insomma mi siedo, e cerco di ripassare, le nozioni si ammassano l'una sopra l'altra diventando nel mio cervello una poltiglia indecifracibile, il ronzio si diffonde in modo crescente, i miei occhi scorrono sugli appunti portando con sè tutti quei nomi, tutte quelle teorie e quei modelli! La tipa esce e con lei il prof che fa il mio cognome, raccolgo le mie cose e mi dirigo nell'ufficio, mi siedo ed inizia lo stillicidio... ero lì e sono entrata nel panico più totale, mi sentivo la pressione della domanda di laurea sopra alla testa e la tesi come un gatto nero attaccato ad una gamba.... insomma mi ha fatto un pò di domande ma mi chideva di andare sempre più in profondità ed io l'unica profondità che raggiungevo era quella della terra... Mi ha tirato fuori le parole di bocca con le tenaglie, ed io non solo presentavo una lingua parecchio felpata da assenza di salivazione per troppa angoscia, le mani mi tremavano in un modo tremendo, l'atmosfera attorno a noi si tagliava ad accettate... tremendo il tutto... e mentre sono lì che rispondo, piano con un tono quasi flemmatico, mi rendo conto che la grinta non ce l'ho più e che invece scavo scavo scavo e divento una piccola larvetta, e divento tutta rosa, incontro altri miei simili, che larveggiano nella nuda terra! Alla fine con sguardo compassionevole mi fa "24??????"... mi dice che è per non abbassarmi la media, io un pò sporca di terra, e sempre più rosa, ammetto che la mia interrogazione è stata davvero scandalosa e che non lo merito... lui mi chiede il pin del badge io digito il tutto sulla tastiera bianca del suo pc... mi firma il libretto, mi guarda, mi scuso, mi sorride ed esco annunciando il cognome della prossima vittima esco, portando via con me la pala, e lasciando una piccola striscia di terriccio!
Adesso con la stanchezza diffusa in tutte le vertebre e in ogni mia fascia muscolare, guardo gli appunti di psico e mi dico che devo solo stringere un altro pò i denti, e ripassare l'ultimo esame!
Brucosamente Elle!
26/04/2005
Toh ci sono cresciute 2 escrescenze... saranno mica palle!?
Dopo essermi sorbettata una nottata di incubi con tanto di mostro dagli occhi bianchi che mi rincorreva per le stanze di casa, stamattina ho dovuto spiccare le tende dalla casa patronale per ripartire! E così la mia dolce metà stamattina ha accompagnato me e limitina a prendere il nostro Eurostar proveniente dalla Puglia... mettiamo piede in stazione ultimo piccolo bacio a lui e via verso il binario...
una dolce voce in accento sanbenedettese ci annuncia che il nostro treno porta 15 minuti di ritardo... e già lì ho iniziato a sbuffare... giù nei piani bassi ho visto due piccole escrescenze fare cucù... poco dopo entriamo in questo benedetto treno, soltanto che sto fetente ha deciso che, invece di recuperare come il capotreno si augurava, dovesse metterci 40 minuti in più... ho toccato terra a Bologna imbufalita del ritardo e mi sono presa il fantastico modulo per il rimborso, non l'ho fatto mai, ma stavolta sì!
Arriviamo a casa, lungo il tragitto con il bus, vedo un'esplosione di maniche corte e di donne dalle gambe nude, è primavera, già mi pizzica il naso... Arriviamo nella mia via, giro la chiave nella toppa e ALOA... ci saranno stati 35°centigradi, quella zucca vuota di mio cugino mi aveva detto di aver dimenticato UN PO' il riscaldamento acceso, ma mica a tutta birra e ad una temperatura costante di 30°, lo ammazzo-lo scuoio-lo impicco... Ma non è finita qua, la zucca vuota con soli 2 neuroni che per trasferirsi le informazioni devono fare 100Km con la vespetta, ha lasciato pure l'immondizia nel secchio... della serie "Ci stavano i bambini morti" a casa mia... Subito, manco fossi un carabiniere del RIS di Parma, isolo la bomba puzzolente in 2 sacchi... Ma non è finita qui... nel frattempo le piccole gemme nate in basso alla stazione pesciara, si sono decisamente ingrossate, vado in bagno e lì ragazzi miei lo stomaco mi ha abbandonato del tutto, si è chiuso in se stesso, ed i miei occhi sono diventati di brace... nella mia mente mi sono macchiata di un delitto che avrei dovuto commettere la settimana scorsa... insomma manco 300 elefanti avrebbero fatto quello sporco... In quel momento mi sono decisa a fregarmene e così mi sono messa a studiare in canotta, perchè il caldo ve lo assicuro era come quell0 di luglio... alla fine sono andata a ripassare a casa di Anny. Mi è venuta la brillante idea di mandare una mail penosa al prof per chiedergli se mi spostava l'esame alla prossima settimana, ma non ho ricevuto alcuna risposta sig sig... nonostante tutto mi sono parecchio applicata nell'ulitmo ripassone... anche se adesso nel mio cervello c'è un ronzio tremendo... di nomi, di sistemi e di modelli formativi... CONFUSI
Ah siccome non ce la facevo alla fine il bagno l'ho pulito io, ma appena torna il caro cugino lo cazzio a dovere che non si lascia una casa in questo stato scandaloso... alla fine con i guanti gialli ed il detersivo alla candeggina mi sono guardata bene... e mi sono resa conto che quelle erano davvero palle!
Incazzosissimamente Elle!
25/04/2005
Bisbiglia che è meglio!
Nella tranquillità di una giornata un pò nuvolosa, il mio caro amico Ange decide di venirmi a trovare, ieri per telefono ci siamo messi d'accordo per un aperitivo in Piazza del Popolo, ed oggi alle 12.15 il suo squillo mi avvisa che ha parcheggiato sotto casa, velocemente mi infilo la giacca e mi butto giù per le scale, esco dal portone e lui è lì seduto che mi aspetta ... ci abbracciamo... l'ultima volta è stato quando è venuto a Bologna. Mi comunica che è invitato a pranzo da alcuni amici dei suoi genitori, e che purtroppo sarà rincoglionito tutto il tempo dalla loro figlia, ultratrentenne, iperlogorroica, che ti rincitrullisce con le 7.000 domande retoriche, scontate e senza senso... del tipo "Ma tu poi a Bologna esci???"(... no mi tappo in casa perchè ho abbracciato la regola monastica dell'ora et labora.. ma che domande sono???)
In ogni caso, io ed Ange passeggiamo un pò per il centro, guardiamo qualche vetrina, come facciamo sempre e poi vista l'ora decidiamo di farci un aperitivo nello storico Caffè Meletti, fuori sedute ad un tavolo incontraimo 2 mie amiche, ci sediamo con loro... mentre siamo lì che chiacchieriamo, ad Ange squilla il cellulare, sento che parlotta, come chiude inizia con il suo vocione a dire: "Ecco è finita la pace mo arriva quella scassa palle"... "Uffa", lui è sempre così teatrale ed io sono lì che mi spiscio, ma in effetti ha ragione povero davvero non si sopporta è super pesante... le mie amiche gli chiedono chi sia sta palla al piede, e lui sempre con la sua voce baritonale fa il nome ed il cognome di questa ragazza, continuando ad infarcire il tutto di parole poco dolci della serie: "Me la devo sorbì per tutto il pranzo, almeno l'aperitivo me lo può far fare in pace"... insomma dopo 5 minuti arriva questa tipa, saluta noi, si abbraccia Ange che sorride e fa il carino... poi si gira verso i nostri vicini di tavolino, che sono ascolani tanto quanto noi, e li saluta calorosamente così come loro fanno con lei... io sono diventata fuksia per la figura di merda, ed Ange non se la finiva più di ridere, anche se per un secondo mi è sembrato che volesse far compagnia al cane di Serena sotto al tavolo e nascosto dalla tovaglia verde... che figuraggia, io mi sono immaginata Ange come Ally McBeal che viene lanciata nel cassonetto, o che si nasconde in un tombino... per 5 minuti ci sono stati degli sguardi tremendi tra me e lui... Dopo un pò che parlavamo di tesi e di esami e laureati che non hanno lavoro il mio caro amico romano ha esordito con questa frase... "Io in una città così piccola non ci potrei mai vive!", e grazie, ad Ascoli una cosa di queste succede 9 volte su 10, che ti conoscono pure le mattonelle, a Roma sarà una su un milione!
Alla fine abbiamo fatto un tratto di strada insieme.. lei se lo abbracciava riempiendolo di complimenti, già pregustando il pranzo e le chiacchiere da fargli... ed io me la ridevo da morire... ci siamo salutati sotto il mio portone.. lo sguardo del mio amico era parecchio sconsolato e rassegnato... povero Ange... spero che il tempo si mantenga così.... almeno potrà scappare al mare da solo a fare una passeggiata, a meno che a lei non venga un'improvvisa voglia di respirare un pò di iodio!
Allegramente Elle!
24/04/2005
Di liti & di lacrime!
Stanotte ho faticato a prendere sonno, forse perchè ero troppo impegnata a piangermi l'anima?
Stanotte ho pensato ai miei sforzi con lui, a cercare di essere sempre un treno che corre nei binari, senza uscirne mai!
Mi rendo conto quanto sia difficile cercare di trettenersi in amore, per una persona spontanea come me! Non mi piace essere sempre così diversa e trattenuta.. ci sto male... a volte pure troppo!
La sua non è totale indifferenza, ma a volte è un voler solo vedere la sua di ragione, e la mia quasi mai... forse perderò la voce a furia di dirglielo, io voglio un posto importante nella sua vita... sempre e mai dietro mille cose, a me non bastano le parole, io voglio i fatti, perchè per me quelli contano!
Mi sono alzata con i tratti del volto stressati, la bocca serrata e gli occhi gonfi, un nodo in gola che non è sceso pur avendo pianto parecchio... Forse non mi so far capire, o forse lui non vuol capire... nessuno pare voler capire!
Non si aggiusta tutto con una carezza sulla testa, io voglio di più, voglio ciò che merito, per tutto quello che dò sempre con constanza, con il cuore e con tutto il mio amore!
E adesso arrabbiati pure perchè ho scritto tutto questo sul blog! Se vedessi i miei occhi adesso mi capiresti... e coglieresti i miei piccoli bisogni... il bisogno di sentirmi felice ed amata!
Tristemente Elle!