17/03/2005

Su Klito...

Ho finito di leggere l'altra notte Klito, il libro del giovane dallo sguardo accattivante Carlotti... L'ho riposto sulla mensola insieme agli altri libri ed ho iniziato a riflettere sulle parole che ho letto, e in due giorni ho maturato un giudizio positivo...

Ora non voglio credere a tutti coloro che hanno parlato di questo scrittore come di uno che ha voluto far scandalo con il suo scritto per vendere copie, arricchirsi e diventare così caso letterario dell'anno... caso o non caso... io vedo solo che troppi parlano senza aver letto -brutto vizio molto italiano- molti insultano senza motivazioni vere, e cosa ancora più brutta tantissimi hanno letto questo libro, limitandosi a vedere solo la superficie, e senza alcun spirito critico, senza aver l'intenzione di grattare dietro Klito e capire realmente cosa lui volesse dire... E' più facile attaccarsi a 5 righe dove si disegna la donna intelligente un pò meno di un delfino e montare su una scenata che fa tanto piccolo popolo offeso... Perchè dà così fastidio se qualcuno si limita a fotografare fedelmente una società in cui viviamo, del resto non mi pare che abbia scritto cose fuori dal normale... anche io conosco orde di ragazzi che divinizzano la consolle Sony PlayStation2 prodotta dalla Sony Corporation rimanendovi incollati dalla mattina alla sera arrivando a crisi di ansia miste a panico e deliri di onnipotenza... non è una novità trovare ragazzi 30enni assuefatti e dipendenti da medicinali o quant altro da mescolare a saggi coktail a base di coca cola e vodka, e da ultimo non è una cosa nuova che molte donne prendano come modello da imitare e da seguire perchè fa fico... quello di veline-stelline-letterine... un pò davvero troppo donnine...

Danno così fastidio le parole di Carlotti, perchè dà fastidio ammettere che oggi siamo molto più pigri nel decidere fermamente di voler affermare la propria identità, perchè è molto più comodo che pensi qualcun altro a darci una manina... perchè chi ce lo fa fare di sforzarci un pò... ehhh? siamo una massa di pelandroni, assueffatti da tutto, ci stufa tutto subito, critichiamo tutto, perchè tutto è quello che vogliamo e se il tutto non arriva subito potremmo anche compiere pazzie... Chi parla di modelli che vengono lanciati dalla tv e dai media??? Loro creano icone e noi spesso li raccogliamo pretendendo di farli nostri a tutti i costi e quando per un verso o per un altro non ci calzano a pennello ci disperiamo in una ricerca frenetica di qualsiasi cosa che ci faccia essere come quel tipo del momento... Si tratta solo ed esclusivamente di aver paura di essere se stessi, di rimboccarci le maniche ed uscire e far capolino in mezzo ad un gruppo per dire la propria, ma questa è la parte difficile, nei gruppi c'è un'usanza riscontrabile in tutta la società, ci si nasconde dietro agli altri, ci si conforma all'opinione corrente per non dire la propria per paura dell'esclusione... e quindi diventa apparentemente normale per molti seguire uno sciame, che nuotare nel verso opposto convergenza vs divergenza... Chi è divergente paga caro con l'insulto di non capire come vanno per davvero le cose, come va il mondo e la società... ma siamo sicuri che la visione convergente e di unione di dita puntate sia quella più appropriata? Giriamo la medaglia e vediamo l'altra faccia... e cosa vediamo? Lo sguardo critico, ovvero divergente, sensato, vivo e consapevole ci rende quel pò diversi per reagire consapevolmente al corso di una massa che ci vuole tutti uguali... le teste che pensano sono poche... e putroppo sono molte, forse troppe, quelle che hanno deciso di far pensare qualcun altro al posto loro...

Bravo Carlotti.... (questo post già so che scatenerà cori in casa di tale fattura "A Eleonora piace Carlotti"... sono segnata a vita, la mia condanna me la sono cercata..) ma lo penso davvero, leggete il libro e siate meno ciechi e ascoltate più voi stessi e per fare questo non bisogna spegnere la tv... bisogna solo accendere il cervello e renderlo attivo... e non prendetevela con gli altri se non raggiungete uno stupito e vuoto stereotipo, prendetevela con voi stessi!

Sinceramente con il cervello bene acceso ed uno sguardo critico Elle!