04/12/2004

A gran passi verso....ma è davvero così?

Incessantemente una pioggia fitta e battente cade su Bologna. Il suo lento e metodico ticchettio mi ha accompagnato nei sogni questa notte, e nei gesti scanditi della mia giornata. Una notte passata ad ascoltarmi, a sentire il mio battito cosa aveva da sussurrare... pensieri diversi si sono susseguiti, l'orecchio percepiva una dolce canzone proveniente dallo stereo, e cullarmi sotto al caldo piumone con la pioggia fuori è una delle cose che mi è sempre piaciuta fin da quando ero piccola. Tra i mille pensieri mi sono ricordata che uno di questi giorni andrò a scattare delle foto alle torri illuminate e poi le metterò qui, ieri ci sono passata e ne sono rimasta quasi affascinata come se non fossero poi quelle di sempre... quelle luci mi sono rimaste nella testa.

Non so perchè ho intitolato questo post così, forse volevo scrivere del nuovo anno che arriva e del vecchio che passa... ma non ne sono poi così tanto sicura che questo passi per davvero... il passato passa e va via solo per percezione temporale. L'uso del tempo verbale in una frase ci fa sentire che qualcosa è accaduto tempo fa... ma dentro di noi, sappiamo che non si chiude il passato in una scatola a tenuta stagna. Non è come i maglioni che si tengono in soffitta d'estate... il passato è con noi sempre, quello che eravamo, continuiamo ad essere... non c'è una vena pessimista in quello che sto scrivendo, la mia è una presa di coscienza, è constatare un dato di fatto. Non ho mai creduto a chi ti dice: "volta pagina"; la vita secondo me non è un libro che si sfoglia sempre in modo progressivo, spesso e volentieri abbiamo voglia di ripassare i primi capitoli, per vedere se qualche dettaglio importante è stato tralasciato dalla nostra lettura distratta. Io amo ritornare indietro, anzi la verità è che non sono capace di girare sempre progressivamente e con enfasi la mia vita solo in avanti, non mi piace cancellare volti, persone, esperienze ed accaduti, solo perchè passati. Non è giusto, non è esser veri, io sono così grazie a ciò che ho fatto prima e non sono solo, in un certo senso, quello che farò. Così facendo, rischio forse di rimanere troppo incollata a pagine ormai lise per troppo uso, perchè rilette di continuo per rivivere dolci abbracci, affetti cari persi, odori di case e di cucine che ancora tocco con la mente con nostalgia... ma è una dolce ed amara nostalgia, è un ricordare fecendosi bene e male nello stesso tempo lo so, è un lasciar scorrere finalmente lacrime che rigano le nostre guance, di un sentimento che ci stringe forte il cuore... Ecco per me è così, che si deve sfogliare il libro della nostra vita, non è incapacità, nè esitazione, ma è attaccamento ad una me piccola piccola di un tempo, che ritrovo ancora adesso, che so che gira insieme a me qualche volta in modo progressivo queste pagine!

Progressivamente decisamente a sbalzi Elle